Un’introduzione alla cosmetica Halal

La cosmetica halal non è una “nuova tendenza”. Le donne musulmane investono in bellezza halal da anni, anche se solo recentemente è cresciuta in popolarità, producendo prodotti più vari e prontamente disponibili nel mercato della bellezza. Un rapido sguardo alle ricerche di tendenza mostra che negli ultimi cinque anni l’interesse per il trucco halal è aumentato di dieci volte. Ma cos’è la cosmetica halal?


Secondo il famoso detto “meno sai meglio stai”, l’ignoranza è la chiave della felicità. Purtroppo non è soltanto un proverbio, in effetti quotidianamente nuove scoperte ci scuotono l’animo, la curiosità a volte diventa il nostro peggior nemico.

Scoprire per esempio che la quasi totalità di ciò che ci circonda (anche quelle più inaspettate) e che utilizziamo ogni giorno, è costituito da sostanze di derivazione animale, può non suscitare stupore nella maggior parte delle persone; ma c’è una grandissima fetta di popolazione a cui la questione non solo suscita stupore, ma diventa una vera e propria battaglia quotidiana.

Il tema delle sostanze animali nei prodotti usati dall’uomo è molto ampio, ed anche se dovrebbe essere un argomento di interesse comune, qui ci rivolgiamo ai/alle cari/e consumatori halal e tratteremo il tema dei cosmetici.

Oggigiorno è sempre più difficile identificare ingredienti animali nei prodotti che utilizziamo, accentuato dalla non specificità delle etichette (alcune sostanze che possono essere sia vegetali che animali, non ne viene specificata l’origine) dall’uso di codici  o dall’uso di nomenclatura scientifica non nota.

Quasi tutti i prodotti cosmetici contengono almeno una sostanza di derivazione animale, dalle creme per il corpo al balsamo per capelli, dal fondotinta al lucida labbra.

Ma prima di affrontare nello specifico i prodotti cosmetici e quali sono le sostanze imputate, cosa si intende per halal o haram in ambito cosmetico?

La parola Halal, si riferisce a tutto ciò che è lecito secondo i dettami e la legge islamica. Deriva dal verbo halla che significa essere o diventare legittimo, legale, consentito, ammissibile, non proibito.

Nel contesto del cibo, si riferisce specificamente a tutto ciò che non contiene alcol, carne di maiale (o prodotti a base di carne di maiale) o di qualsiasi animale non macellato secondo la legge e le tradizioni islamiche (simile al concetto di Kosher). Tuttavia, quando parliamo di cosmetici, le sue implicazioni potrebbero non solo aderire agli ingredienti, ma anche alla fonte degli ingredienti e il modo in cui vengono prodotti, ovvero se sono prodotti testati su animali.

Per quanto riguarda la sperimentazione sugli animali, dall’11 marzo 2013, in UE è entrato in vigore il divieto ASSOLUTO dei test su animali (la cosiddetta sperimentazione preventiva, da effettuarsi prima di immettere in commercio un prodotto) degli ingredienti utilizzati per i prodotti cosmetici.

I prodotti europei definiti cruelty-free sono identificabili dal logo di certificazione (ente ICEA).

Inoltre sono sempre più le organizzazioni nate proprio allo scopo di tutelare ed informare il consumatore, grazie anche alla Positive List, una lista aggiornata periodicamente, contenente tutte le aziende cruelty free.

Tuttavia, la certificazione cruelty-free, non implica il non utilizzo di sostanze animali nei prodotti, ma solo l’assenza di sperimentazione animale.

Un prodotto halal, quindi certificato come tale da un apposito ente, non solo garantisce un prodotto cruelty-free, ma anche la presenza di sole sostanze lecite secondo la legge islamica.

Questo delinea un significato molto profondo dietro alla certificazione Halal, sicuramente un valore aggiunto, non solo di qualità, ma a livello etico e morale.

Proprio per questo motivo i prodotti Halal non sono rivolti solo ad una clientela prettamente musulmana come comunemente si crede, ma a chiunque desideri prodotti cruelty free e naturali.

Negli ultimi anni c’è stata una crescente domanda per lo sviluppo e la vendita di cosmetici halal e aziende in tutto il mondo hanno risposto. I cosmetici halal sono in aumento dal 2013 e le vendite a livello globale sono arrivate a quota 63 miliardi di euro.

Questo ha portato alla nascita di brand del mondo della cosmetica certificati halal, come PHB Thical Beauty, Inika, Sampur, Tuesday in love, e tanti altri.

 

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Una piccola introduzione al cibo halal

Il cibo è considerato uno dei fattori più importanti per l’interazione tra diversi gruppi etnici, sociali e religiosi. Una delle maggiori preoccupazioni che affligge ciascun essere umano è il cibo che mangiamo: i musulmani vogliono mangiare cibo halal; gli Ebrei solo cibo kosher; Indù, buddisti e altri gruppi solo cibo vegetariano o vegano. In generale, grazie ai progressi in campo scientifico e alla maggior facilità con cui possiamo avere accesso a una mole indefinita di informazioni, al giorno d’oggi siamo molto più consapevoli e coscienti riguardo al cibo, alla nutrizione e alla salute. Tutto questo ha indotto l’industria alimentare ad un forte rinnovamento in campo produttivo, in modo da poter soddisfare tutte le esigenze dei diversi gruppi etnici e religiosi.

L’Islam è la seconda religone più diffusa a livello mondiale (22% della popolazione mondiale), la prima per crescita. In Italia, i musulmani più di 2 milioni, ovvero il 3% della popolazione. L’Islam non è solo una religione rituale, ma è un vero e proprio stile di vita; con un codice che regola l’intera vita di un musulmano. Un ambito strettamente regolato è proprio l’alimentazione; gli alimenti che un musulmano può mangiare sono etichettati con l’aggettivo halal. E’ un vero e proprio impegno quello che un musulmano deve compiere per far si che tutto ciò di cui si nutre sia halal. Per i non musulmani, un sinonimo di halal per quanto riguarda gli alimenti, è la garanzia di un prodotto di qualità.

Si stima che tra i 300 e i 400 milioni di musulmani vivano come minoranze nelle diverse nazioni, integrandosi con differenti società e culture. Nonostante questo, tutti i musulmani vivono seguendo i dettami di Allah, ed il concetto halal ricopre un aspetto molto importante in quest’ultimi.

Tutti i cibi di origine vegetale ed animale sono considerati halal, tranne quelli espressamente citati nel Corano e nella Sunnah, ed ovviamente i loro derivati.

 

 


In questa sezione di Halaly ci occuperemo di tutto ciò che concerne l’alimentazione halal, con ciò che è lecito o non è lecito mangiare per un musulmano, con tanto di citazioni del Corano. Maggiore spazio sarà dedicato anche all’industria alimentare in Italia; ai prodotti con certificazione halal; ai benefici e all’importanza della dieta halal. Useremo una terminologia ed un formato comprensibile a tutti. Termini e concetti associati alla giurisprudenza islamica saranno evitati laddove sarà possibile.

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